Non si era mai visto da nessuna parte d’Italia che la prima squadra di una città affidasse l’affiliazione in esclusiva ad una scuola calcio del proprio territorio. Sintomo di quello in cui il nostro Presidente Giuseppe Manfuso ha sempre pensato di questa società: tanta improvvisazione e zero programmazione che non ci consentirà mai di crescere e di sviluppare un settore giovanile che, come negli ultimi anni, ha visto i migliori talenti tarantini preferire altri lidi, anche la vicina Virtus Francavilla ad esempio. Ne è la prova il raduno organizzato in questi giorni e poi rimandato perchè, a causa di tanta improvvisazione appunto, una società professionistica che dovrebbe scegliere se pubblicizzare il raduno sui social e quindi aprirlo a tutti quelli che pensano di avere talento, oppure chiedere alle società sportive del territorio di invitare a partecipare i ragazzi più pronti, ha commesso l’ennesima leggerezza. È andata a finire ad esempio che, a causa loro, solo dal Real Taras avevano chiesto di partecipare almeno 35 ragazzi su 40 dell’agonistica. Numeri insostenibili per un raduno selettivo che avrebbe dovuto durare un’intera giornata… Tornando all’affiliazione “esclusiva”, facciamo i nostri complimenti e auguri al Presidente Fabio Buonafede, perchè la critica non riguarda assolutamente lui, come Real Taras abbiamo deciso di non collaborare con il Taranto Calcio alle condizioni del Taranto Calcio, quelle condizioni di cui parlavamo in passato ad esempio, per le quali ci veniva imposta la “rinuncia al premio di preparazione” nel caso venisse selezionato un calciatore che ha militato nella nostra società, perchè noi non abbiamo mai avuto l’anello al naso e, se far crescere la squadra della nostra città deve essere “esclusiva” di una sola scuola calcio, ahimè, il Real Taras non rinuncerà a nessuno dei propri diritti e badate bene, per tutto quello in cui crediamo sul Taranto Calcio inteso come società, siamo convinti di fare il bene dei nostri ragazzi.







