TARANTO – Quando un progetto è credibile, i risultati si vedono ancora prima dell’inizio del campionato. Si leggono negli occhi dei ragazzi, nella fiducia delle famiglie e nel numero di giovani che decidono di mettersi in gioco. È questo il messaggio più forte arrivato dal secondo raduno del Settore Agonistico del Real Taras, andato in scena presso il Centro Sportivo Vivere Solidale, trasformato per una sera nel cuore pulsante del calcio giovanile tarantino.
Le categorie Giovanissimi e Allievi hanno fatto registrare una partecipazione importante, confermando il crescente interesse verso un progetto che, anno dopo anno, continua a distinguersi per organizzazione, competenza tecnica e attenzione alla crescita umana dei propri atleti.
Sul rettangolo verde non sono mancati intensità, qualità e spirito competitivo. Lo staff tecnico rossoblù ha osservato con attenzione ogni esercitazione, valutando non soltanto le qualità calcistiche dei partecipanti, ma anche l’atteggiamento, la personalità e la disponibilità al sacrificio. Perché il Real Taras non cerca semplicemente calciatori: cerca ragazzi pronti a condividere un percorso fatto di lavoro, rispetto e appartenenza.
L’atmosfera respirata durante il raduno ha restituito la fotografia di una società in continua espansione. Le tante presenze sugli spalti e a bordo campo hanno confermato come il Real Taras sia ormai considerato un punto di riferimento per numerose famiglie del territorio che cercano un ambiente serio, sano e altamente qualificato nel quale far crescere i propri figli.
“Vedere così tanti ragazzi scegliere il Real Taras è motivo di grande orgoglio, ma soprattutto rappresenta una responsabilità ancora più grande”, commenta il Presidente Giuseppe Manfuso. “Dietro ogni giovane che entra in campo c’è un sogno e il nostro compito è quello di accompagnarlo nel suo percorso, aiutandolo a diventare prima un uomo e poi un calciatore. I numeri di questo raduno ci dicono che stiamo percorrendo la strada giusta, ma sappiamo anche che il lavoro vero comincia adesso.”
Parole che raccontano perfettamente la filosofia della società rossoblù, da sempre orientata a costruire un settore giovanile capace di coniugare ambizione sportiva e valori educativi.
Anche lo staff tecnico ha espresso soddisfazione per il livello mostrato durante la serata, sottolineando come il gruppo osservato presenti qualità interessanti sulle quali poter costruire le squadre che affronteranno la prossima stagione agonistica FIGC.
Il trasferimento delle attività presso il Centro Sportivo Vivere Solidale rappresenta inoltre un ulteriore tassello nella crescita del club, che continua ad investire in strutture, organizzazione e professionalità per offrire ai propri tesserati un ambiente sempre più moderno e funzionale.
Il secondo raduno non è stato soltanto una selezione tecnica. È stato soprattutto un momento di incontro tra una società e tanti ragazzi accomunati dalla stessa passione. Un’occasione per conoscersi, confrontarsi e iniziare a costruire quel senso di appartenenza che rappresenta da sempre uno dei marchi di fabbrica del Real Taras.
La stagione è ancora tutta da scrivere, ma il primo segnale è già arrivato forte e chiaro: il futuro del Real Taras è in movimento. E continua ad avere il volto sorridente di decine di giovani che hanno scelto di inseguire i propri sogni indossando i colori rossoblù.









