Under 17, una partita incredibile: dominio Real Taras, ma il finale premia la Fortitudo Castellaneta

Doveva essere una partita a rischio rinvio e, per lunghi tratti, è sembrata davvero stregata. Il terreno di gioco si presentava in condizioni proibitive e fino all’ultimo momento si è temuto che l’incontro non potesse disputarsi. Poi, a sorpresa, la decisione di giocare comunque: niente riscaldamento adeguato, nessuna possibilità di adattarsi alle condizioni del campo, e le due squadre costrette semplicemente ad adeguarsi.

Nonostante tutto, il Real Taras entra in campo con personalità, organizzazione e qualità, prendendo in mano la partita fin dai primi minuti. La squadra domina il gioco, crea occasioni in serie e dimostra maturità e superiorità tecnica per oltre ottanta minuti.

Il vantaggio arriva grazie a Marinelli, bravo a concretizzare un assist di Manfuso con un gran tiro da fuori area. Poco dopo è il capitano La Carbonara a firmare il raddoppio, finalizzando al meglio una grande giocata di Tortorella, tra i più brillanti in campo. Il primo tempo si chiude sul 2-0, risultato che va persino stretto ai rossoblù, capaci di costruire tante altre opportunità senza però trovare il colpo del definitivo ko.

E qui cambia tutto.

Come nel peggior film horror, subentra quella paura di vincere che fa perdere lucidità e sicurezza. Bastano piccole disattenzioni per rimettere in partita gli avversari e il finale diventa un incubo sportivo.

All’ottantesimo minuto arriva un episodio molto discusso: l’arbitro assegna un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Gioieni, con il braccio che, dalla nostra visuale, sembrava attaccato al corpo. La Fortitudo accorcia le distanze e riapre la gara.

Poco dopo, un controllo sfortunato di Marinelli favorisce un contropiede fulmineo che porta al gol del pareggio. Il Real Taras accusa il colpo e, nei minuti di recupero, arriva la beffa finale: una punizione dal limite concessa agli ospiti per un fallo apparso inesistente, con la squadra di Castellaneta brava poi a trovare il gol decisivo sulla respinta di Blandino.

Finisce così, con tanta amarezza per una partita che il Real Taras aveva controllato e dominato a lungo. Il campo racconta di una squadra che, dopo due gare, avrebbe meritato almeno quattro punti; la classifica invece dice zero. È il calcio, e proprio per questo bisogna ripartire dagli errori, crescere e trasformare la delusione in energia per il futuro.

Onore alla Fortitudo Castellaneta per la determinazione con cui ha creduto nella rimonta fino all’ultimo pallone. Per il Real Taras, invece, è tempo di rialzare la testa: il campionato è ancora lungo e nulla è compromesso.

La risposta, come sempre, arriverà dal campo.

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